The eternal waltz between the right to self-determination and the protection of equally deserving interests accentuates the pace when the so-called weak categories come into play, a large basket in which women also fall. It is precisely these that are the centrepieces of the paper, which attempts to highlight how they are not taken into account in a neutral and integral manner by legal practitioners. Rather, their reproductive capacities are always and mostly taken into account. Well, it is they who serve as a battleground for the assertion of social and political reasons. Acting as a Trojan horse for the affirmation or denial of procreative practices is often the concept of dignity. Thus, the paper questions the composition of the concept of dignity, particularly of women, wondering whether this exists in an absolute meaning common to peoples throughout time or whether it is relativised from time to time according to the purpose to be pursued. The focal lens that guides the descriptive path is represented by the acts of disposition of the own body.

L’eterno walzer fra il diritto di autodeterminarsi e la tutela di interessi altrettanto meritevoli accentua il ritmo quando entrano in gioco le cd. categorie deboli, grande paniere in cui ricadono anche le donne. Proprio queste sono protagoniste dello scritto che tenta di evidenziare come le stesse non vengano tenute in considerazione in maniera neutra ed integrale dagli operatori del diritto. Piuttosto, di loro, da sempre e maggiormente, si attenzionano le capacità riproduttive. Ebbene, proprio tali ultime fungono da campo di battaglia per l’affermazione di ragioni sociali e politiche. A fare da cavallo di Troia per l’affermazione o negazione di pratiche procreative spesso il concetto di dignità. Dunque, lo scritto si interroga sulla composizione del concetto di dignità, in particolare della donna, chiedendosi se questo esista in una sua accezione assoluta e comune ai popoli nel tempo o sia di volta in volta relativizzato in funzione dello scopo da perseguire. La lente focale che guida il percorso descrittivo è rappresentata dagli atti di disposizione del proprio corpo.

Il concetto di dignità della donna attraverso gli atti di disposizione del proprio corpo fino alla gestazione per altri

Mollicone Marta Mariolina
2024-01-01

Abstract

The eternal waltz between the right to self-determination and the protection of equally deserving interests accentuates the pace when the so-called weak categories come into play, a large basket in which women also fall. It is precisely these that are the centrepieces of the paper, which attempts to highlight how they are not taken into account in a neutral and integral manner by legal practitioners. Rather, their reproductive capacities are always and mostly taken into account. Well, it is they who serve as a battleground for the assertion of social and political reasons. Acting as a Trojan horse for the affirmation or denial of procreative practices is often the concept of dignity. Thus, the paper questions the composition of the concept of dignity, particularly of women, wondering whether this exists in an absolute meaning common to peoples throughout time or whether it is relativised from time to time according to the purpose to be pursued. The focal lens that guides the descriptive path is represented by the acts of disposition of the own body.
2024
9788849557695
L’eterno walzer fra il diritto di autodeterminarsi e la tutela di interessi altrettanto meritevoli accentua il ritmo quando entrano in gioco le cd. categorie deboli, grande paniere in cui ricadono anche le donne. Proprio queste sono protagoniste dello scritto che tenta di evidenziare come le stesse non vengano tenute in considerazione in maniera neutra ed integrale dagli operatori del diritto. Piuttosto, di loro, da sempre e maggiormente, si attenzionano le capacità riproduttive. Ebbene, proprio tali ultime fungono da campo di battaglia per l’affermazione di ragioni sociali e politiche. A fare da cavallo di Troia per l’affermazione o negazione di pratiche procreative spesso il concetto di dignità. Dunque, lo scritto si interroga sulla composizione del concetto di dignità, in particolare della donna, chiedendosi se questo esista in una sua accezione assoluta e comune ai popoli nel tempo o sia di volta in volta relativizzato in funzione dello scopo da perseguire. La lente focale che guida il percorso descrittivo è rappresentata dagli atti di disposizione del proprio corpo.
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